Mary Obering, Artist, New York City. Review: Art in America


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Mary Obering alla Littlejohn/Sternau Gallery 1995
41 East 57th Street, Manhattan

   I quadri astratti più recenti di Mary Obering sarebbero adatti a fungere da decorazioni nelle cappelle imbiancate. Questi lavori sfarzosi e al contempo schematici, come pure i materiali utilizzati - tempera all'uovo e foglià d'oro - rimandano alle decorazioni presenti sugli altari del Trecento e del Quattrocento. Sebbene l'allineamento orizzontale e verticale e l'equilibrio ben strutturato delle sue composizioni evochino Mondrian, la Obering prima maniera è più legata alla ricchezza dei rossi, dei blu e dell'oro di Duccio di Boninsegna e di Cimabue che non al riduttivismo del ventesimo secolo. In alcuni casi la sua gamma di colori viene addolcita da una linea di rosa chiaro, altre volte da un blu chiarissimo, altre ancora da un sottofondo quasi impercettibile di verde delicato. Un quadro, dedicato a Federico Fellini, spara un arancio acceso e inaspettato. L'artista trascorre molto tempo in Italia, e si vede.

   I quadri di Mary Obering sono leggermente squamati, costruiti in modo robusto e a forma di scatola. In genere misurano circa 1,20 m x 60 cm e sono larghi 15 cm abbondanti, sono dipinti e dorati su tutti i lati (fronte, lati, bordi superiore e inferiore). Un dipinto quadrato perfettamente bilanciato viene diviso verticalmente in due metà: una nera, l'altra perfettamente liscia, di un bianco denso, a cui è stato sovrapposto un frontone semicircolare levigato che ricorda i retablo e la stilizzazione della facciata di una chiesa. I bianchi usati dalla Obering sono stupendi. Nell'opera intitolata PPD - perchè i lavori hanno i nomi delle persone che hanno contato nella vita dell'artista - i bianchi sono leggermente striati di rosa. Delicatamente pastosi, questi bianchi sembrano avere la consistenza delle piume.

   L'oro tuttavia a dare le maggiori emozioni in questa mostra. Disposti in sequenza, come un serie di mattoncini o tessere di un mosaico, gli strati d'oro della Obering risultano predominanti in alcune aree - a seconda del grado di ossidazione. Spesso i quadri sono divisi in quattro parti, con due rettangoli monocromatici di tonalità contrastante disposti in verticale. La piattezza delle sezioni dipinte si pone in contrasto con la profondità sfumata ed ambigua della parte dorata, che talvolta induce lo sguardo ad esplorarne interno e talvolta invece lo allontana con la sua accecante opacità.

   Mentre la Obering sembra spiegare la piattezza dei quadri ed i materiali usati - la formula minimalista viene qui amplificata - il suo vero progetto sembra quello di un'arte concepita come puro piacere. Questi quadri luccicanti, sfarzosi come mai nella sua produzione precedente, si scostano tuttavia dal puro decorativismo, definizione più appropriata per i suoi enormi quadri multi-tavola. Di gusto sofisticato senza tuttavia essere ironici, detentori di una bellezza autentica , questi lavori irradiano una sicurezza contagiosa.

Lilly Wei


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